Button Men

Button Men nasce come gioco da distribuire alle convention. Originariamente i personaggi erano stampati su delle spille (button, appunto) e venduti alle con. L’idea era quella che i visitatori se ne appuntassero una addosso e si fermassero a giocare quando avessero incontrato qualcun altro con un Button Man. L’idea è carina, ma a quanto ne so non ha mai preso piede più di tanto (in America. Qui non esiste proprio).

Button Men (carte)

Ora il gioco è offerto gratuitamente sul sito del creatore, sotto forma di set di carte da stampare. Vi servono solo un paio di manciate di dadi assortiti. Come funziona? Ogni personaggio è definito da un set di statistiche (di solito 5), variabili da 4 a 20 e corrispondenti ad altrettanti “formati” di dado. Quindi un personaggio che presenta un profilo pari a 4, 4, 6, 12, 20, avrà un pool di dadi composto da 2d4, 1d6, 1d12 e 1d20. E’ possibile trovare una X al posto di uno o più valori, in tal caso si potrà scegliere a piacere che dado/i utilizzare, sempre nel range compreso fra 4-20. I dadi con poche facce sono detti “veloci”, quelli con molte sono detti “di potenza”. Questo per aggiungere un po’ di flavor al gioco, che in realtà risulta poi decisamente astratto e matematico.
Il combattimento fra due “lottatori” inizia con il lancio di tutti i dadi. Attaccherà per primo il personaggio che avrà il singolo risultato più basso. Ci sono due tipi di attacco: l’attacco “di potenza” consiste nel scegliere un proprio dado e usalo per catturare uno dei dadi avversari che mostri uno risultato pari o inferiore a quello del  dado scelto, l’attacco “tecnico” consiste nel scegliere uno o più dadi e usarli per catturare un dado avversario che mostri lo stesso valore della somma dei risultati dei dadi scelti. I dadi catturati sono messi da parte, e i dadi usati per attaccare vengono rirollati. Si procede così fino a quando non si è più in grado di continuare (solitamente, quando un giocatore non ha più dadi). A quel punto si calcola il punteggio, che è pari alla somma del numero di facce dei dadi avversari catturati più la metà della somma del numero di facce dei nonstri dadi che ci sono eventualmente rimasti. Si gioca alla meglio dei 3 incontri e chi perde un rund può cambiare i dadi scelti in sostituzione della/e X per il prossimo round.
Esistono poi dadi “speciali” come ad esempio i dadi velenosi, che valgono punti negativi, o quelli ombra, che possono catturare dadi che mostrano valori superiori al proprio.

Il gioco ha un minimo di profondità in più rispetto a quanto potrebbe sembrare a prima vista, ma sicuramente non è adatto a impostarci una serata sopra, nemmeno un’ora. E’ simpatico per ammazzare il tempo, veloce da giocare e praticamente a costo zero. Val sicuramente la pena provarlo, e magari tenere una stampata di qualche personaggio assieme ai dadi, per quelle volte in cui qualcuno nel gruppo di gioco è in ritardo…

Potete scaricare regole e  set gratuiti da qui: http://cheapass.com/freegames/buttonmen

Chiudo segnalando che esiste anche una versione per iOS.

Button Men iOS

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