Huscarl vichinghi

Ho iniziato a giocare a Saga, uno skirmish storico ambientato nel Nord Europa durante i Secoli bui (inizio Medioevo) e pubblicato da Gripping Beast.

Qui un primo gruppo di quattro Huscarl vichinghi.

Viking Huscarls

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Miniature, varie ed eventuali

Sono in ferie e da bravo nerd sto occupando parte del tempo libero per montare e dipingere miniature. Che poi “dipingere” è pure una parola grossa, dato che lo sto facendo col minimo dispendio di energie possibile. Ma il mio interesse principale è giocare, il modellismo è decisamente secondario, e l’obiettivo è quello di avere pezzi decenti per il tavolo da gioco, non capolavori da esporre in vetrinetta.

Tra le cose che ho fatto / sto facendo c’è la mia prima nave di Dreadfleet (la Shadewraith, naturalmente) per la quale ho ordinato apposta una boccetta di vernice fosforescente. E’ un pezzo decisamente facile da dipingere, essendo in pratica monocromatico.
Poi ho finito due Blitzhund per Incursion, sto completando due Bomberzombie e iniziato un Drohne. Il Blitzhund in salto avrebbe meritato ben più amore di quanto abbia voluto dargliene, perché è un pezzo davvero bello, ma sono comunque soddisfatto del risultato.
Ho poi assemblato/convertito un altro po’ di pezzi per In the Emperor’s Name, skirmish amatoriale e gratuito di cui ho già scritto in passato. Questa volta ho messo insieme una retinue dell’Inquisizione. Come inquisitore ne userò uno originale GW in metallo, quello stile cacciatore di streghe, davvero molto bello, ma ho voluto crearne un altro (magari da usare come Interrogator) partendo da Kreoss di Warmachine, sostituendo le mani per armarlo di plasma pistol e chainsword. Ho poi imbasettato un Servoteschio (originariamente un accessorio per i Grey Knight, credo) e sono proprio contento del risultato, e due Space Marines da usare come GK o Deathwatch, a seconda dell’Ordo che deciderò di schierare.

Bòn, per ora è tutto qui, ma spero di riuscire a fare ancora qualcosa prima della fine della settimana…

Skaven – Rat Ogre

Questo è uno dei miei primissimi test con il Quickshade della Army Painter (ho usato la tonalità “medium”).

Ero parecchio dubbioso, quindi mi son informato bene da chi già l’aveva usato. I consigli che ho ricevuto e che quindi ho messo in pratica son stati fondamentalmente due: tenere i colori un filo più chiari di come li si vorrebbe alla fine, e applicare il Quickshade a pennello anziché per immersione.

Confesso che ci vuole un po’ di coraggio per applicare quella sbobba marrone sul proprio modello amorevolmente (per quanto sommariamente) dipinto. Ma devo dire che il risultato finale è più che soddisfacente, soprattutto se paragonato al ridottissimo impegno necessario. Certo, si parla di pezzi destinati al tavolo da gioco, non a una vetrina, ma rispetto alla sempre più diffusa pratica di giocare con eserciti non dipinti, è un’alternativa davvero valida.
L’unico aspetto che mi ha fatto un po’ storcere il naso, è che le miniature così trattate risultano parecchio lucide e con un aspetto un po’ “ceroso”, ma la cosa viene mitigata parecchio applicando un leggero strato di coprente opaco.