シューティングラブ。10周年

Mi è arrivato Shooting Love – 10 Shuunen da Play Asia!

Shooting Love - 10 Shuunen
Si, è uscito da un pezzo, ma voglio vedere se qualcuno avrà il coraggio di menarmela perché non ho preso al day one una collection che si chiama “decimo anniversario”.
Continua a leggere

Annunci

Gears of War – Boardgame

Disponibile da vari mesi ormai, ho aspettato di leggere un po’ di commenti a freddo prima di procedere, nonostante già il tema fosse più che sufficiente a farmelo desiderare fortissimo.
Si tratta di un cooperativo in cui da 1 a 4 giocatori combattono contro il sistema diGears of War: The Boardgame gioco, che gestisce le Locuste in maniera automatica tramite una serie di carte. Il regolamento è snello e piuttosto semplice, si spiega velocemente ed in breve tempo si è in grado di giocare. Bisogna innanzitutto scegliere una missione, che è divisa in stadi (stage) e livelli (mappe). In linea di massima vanno di pari passo (passando da uno stage all’altro cambia anche la mappa), ma non è per forza sempre così. La missione determina, oltre alle sezioni di mappa da usare, anche i tipi di Locusta che affronteremo, eventuali regole speciali e, chiaramente, le condizioni di vittoria.
Scelto un personaggio (nella scatola son disponibili i quattro membri della Squadra Delta) si procede a turno attivando il proprio personaggio giocando una carta Ordine e compiendo eventuali altre azioni facoltative (interagire con l’ambiente, aiutare un compagno atterrato, ecc) e pescando poi una carta AI che attiverà le Locuste. Uno degli aspetti più importanti e interessanti è la strategia richiesta nell’utilizzo delle carte Ordine che si hanno in mano (6 per tutti tranne Marcus che ne ha 7) e che si usano, oltre che per agire normalmente, anche per le azioni facoltative (ad esempio per aiutare un compagno o raccogliere un’arma bisogna scartare una carta), o per interferire con l’attivazione delle Locuste (alcune carte permettono, se scartate, di sparare ad una Locusta fuori dal proprio turno, o di guadagnare un bonus in difesa quando si viene attaccati). La cosa più interessante però è che queste carte rappresentano anche i Punti Vita del proprio personaggio: quando si viene feriti si devono scartare carte dalla propria mano, riducendo drasticamente le opzioni a nostra disposizione. Se si rende necessario scartare più carte di quante si hanno in mano si è considerati “a terra” (bleeding out) e non è possibile far nulla finché un compagno non ci raggiunge per aiutarci. A differenza dei videogame però, quando si è a terra si viene completamente ignorati dalle Locuste (niente esecuzioni), ma se tutti i giocatori sono contemporaneamente a terra la partita è persa. Le carte vengono reintegrate pescandone massimo 2 a inizio turno (senza poter superare il limite di mano), quindi gestirle sapientemente è fondamentale se si vuole avere qualche speranza di vittoria.
Il gioco funziona piuttosto bene, il regolamento semplice (non banale) e il fatto d’essere un cooperativo permette di “tirare dentro” anche giocatori non abituali (ma che magari sono appassionati di videogiochi). Inoltre i materiali sono abbondanti (anche se non quanto nel boardgame di DooM) e di ottima qualità, soprattutto le miniature: belle e molto dettagliate. Il costo purtroppo è abbastanza alto: 70$ che magicamente diventano 70 Euro nei negozi italiani (ma cercando online si trovano rivenditori europei che applicano un cambio decisamente più onesto). Va detto che è un gioco facile da mettere sul tavolo: setup breve, regole semplici da spiegare, cooperazione fra i giocatori, ottimi materiali, adatto anche ai giocatori non hardcore, e che quindi è un “investimento” che probabilmente verrà sfruttato a dovere (a differenza di quello di Doom, ad esempio, che appena viene nominato la gente comincia a piagnucolare).

Insomma, per ora giudizio più che positivo. Decisamente.

Il gioco delle formiche giganti

Earth Defense Force Insect Armageddon Xbox360 coverIn questo periodo sto giocando, fra gli altri, il recente Earth Defense Force: Insect Armageddon, ultimo uscito in una serie che conta due episodi su PS2 (in Europa credo sia arrivato solo il secondo, con il titolo Global Defense Force), uno su Xbox 360 (Earth Defense Force 2017) e questo ultimo episodio uscito sia su Xbox che PS3.
Ma Insect Armageddon è quasi il primo episodio di una nuova serie: i cambiamenti sono moltissimi, a cominciare dallo sviluppatore, che non è più Sandlot (jap), ma Vicious Cycle (usa).
Per chi non conoscesse la serie,  EDF è uno sparatutto in terza persona molto lineare, con un’ambientazione piuttosto cheesy (insetti giganti, dischi volanti, cloni di Godzilla, robot alieni, ecc…), nato su PS2 nella linea Simple 2000 (popolare linea economica giapponese caratterizzata da giochi sviluppati a bassissimo costo). Il gioco, ripetitivo oltre misura, ignorante come pochi altri, e graficamente poverissimo, risulta però incredibilmente divertente. Sarà che se c’è da sparare addosso a qualcuno io mi diverto sempre, sarà che l’ambientazione da film di fantascienza anni ’50 mi piace un sacco, ma questa serie riesce a divertirmi in una maniera che altri giochi ben più elaborati e ben progettati non riescono a fare.
Tornando a Insect Armageddon, è chiara la volontà di migliorare e modernizzare un po’ tutto l’impianto di gioco, con scelte semplici (e non particolarmente originali), ma che se non altro riescono a rimuovere un po’ di quella patina di amatorialità che permeava i precedenti capitoli. Abbiamo quindi obiettivi intermedi durante le missioni, la ricarica attiva, quattro “classi” fra cui scegliere, con varie caratteristiche e abilità speciali, una buona varietà di nemici e i veicoli finalmente utilizzabili (nei precedenti capitoli, per via della governabilità tuttaltro che perfetta si finiva spesso per lasciarli parcheggiati). Anche graficamente il gioco è decisamente migliore: i bonus ora sono tridimensionali (in EDF2017 erano 2D, come quelli di DooM II!), i nemici distrutti hanno un’animazione delle texture che li “disintegra” qaundo vengono rimossi (in EDF2017 semplicemente sparivano), e tutto quanto risulta ben più dettagliato. Nulla di eccezionale, sia chiaro, ma il nuovo engine si fa apprezzare rispetto al precedente.
EDF Insect Armageddon screenshotIn tutto questo, però, si è anche cercato di modernizzare l’ambientazione: abbiamo sempre le formiche giganti (e i ragni, e le vespe) ma gli alieni hanno ora un look più moderno, hanno perso quel design molto anni ’50 che caratterizzava i due titoli PS2 e che già in EDF2017 si stava allontanando da quegli stilemi. Niente più tripodi alieni, quindi, ma scintillanti (e velocissimi) robot, niente più dischi volanti, ma astronavi con ali ad assetto variabile. Chi non riesce a non prendersi sul serio apprezzerà (o forse no, dato che probabilmente lascerà questo titolo sullo scaffale), a me però un po’ spiace.
Cambi stilistici a parte, questo Insect Armageddon mi sta piacendo un sacco: le quattro diverse classi sono sufficientemente diversificate da rendere un minimo piu vario l’approccio al combattimento (si tratta sempre di sparare a tutto quello che si muove, ma poter volare piuttosto che piazzare torrette automatiche sono opzioni che rinfrescano un minimo l’esperienza); anche i nemici sono più vari, e non solo nell’aspetto, ma non aspettatevi IA sofisticatissime… anzi, non aspettatevi proprio che abbiano un’IA (e se lo chiedete a me, non se ne sente la mancanza).
In conclusione, non saprei se consigliare Insect Armageddon a qualcuno. E’ un gioco mediocre, graficamente scarno, poco vario, con nemici idioti la cui unica forza è il numero, ripetitivo all’inverosimile, eppure… eppure se l’idea di scorrazzare per i livelli sterminando centinaia di nemici, abbattendo palazzi, sparando come se non ci fosse un domani vi alletta, se non vi spaventa una realizzazione tecnica appena sufficiente, o una generale pochezza di design, potreste scoprire che EDF è un gioco genuinamente divertente. Scemo come pochi altri, ma capace di tenervi incollati per ore allo schermo, a fare sempre la stessa cosa: sparare.